La Prospettiva intende promuovere nuove forme di confronto, unità e di pratica politica comune fra le molteplici realtà della sinistra alternativa all’attuale modello socio-economico dettato dal pensiero unico neoliberista e capitalista.
La Prospettiva riconosce nella nostra Costituzione, mai veramente attuata, un programma per l’Italia del domani.
La Prospettiva intende rivolgersi a quel patrimonio di esperienze e di intelligenze che non può vanificare la sua stessa azione politica perdendosi nei mille rivoli della frammentazione e delle reciproche rivalità.
La Prospettiva promuoverà attraverso il sito e la rivista e, in particolare, attraverso iniziative e varie attività territoriali un’elaborazione politica per l’unità delle realtà politiche, sociali e culturali riconducibili alla “alternativa” e il progresso dell’Italia.
Di seguito il documento fondativo del progetto, redatto a luglio 2011.
Della democrazia è mancata la pratica, gli strumenti per ora ci sono ancora, ma restano inutilizzati e quelli di controllo vengono intanto delegittimati, sfiduciati e attaccati in guerra aperta. Della defascistizzazione non vi è più traccia perché ogni relitto fascista è stato recuperato per rafforzare il potere del governo contro la giustizia e lo Stato, a servizio di un potere padronale. Amici e amiche, cittadini, se volete rispettare i nostri martiri e i nostri caduti, guardatevi dal ritorno di un regime che viene spacciato come decisionismo, che presuppone comunque un padrone e ovviamente la disuguaglianza e la prepotenza. Occorre salvare lo Stato, le istituzioni e la Costituzione. Forse questo oggi è rivoluzionario ma occorre un nuovo risorgimento, una nuova liberazione. Siate anche voi partigiani!
Torino, 21 aprile 2011 – Massimo Ottolenghi, partigiano
La storia non è finita. L’esplosione della crisi, le contraddizioni insanabili del sistema economico e gli squilibri sempre più accentuati nella società ci insegnano che un altro mondo, più giusto, è possibile e quanto mai necessario.
Esiste e resiste un’Italia che non intende rinunciare alla difesa del lavoro, della scuola, della pace, dei beni comuni, di un futuro migliore. Un popolo che pone alla sinistra, in tutte le sue declinazioni, la sfida della costruzione dell’alternativa alla deriva dell’oggi.
Un progetto che non può passare attraverso le scorciatoie della personalizzazione della politica né tantomeno da un velleitario minoritarismo di testimonianza fatto di slogan e poco più.
C’è bisogno di prospettiva, di ragionare su tempi medi e lunghi.
“La Prospettiva” sarà uno spazio aperto di confronto e di elaborazione politica.
Si farà promotrice dell’unità delle diverse esperienze, per rimettere in connessione le risorse intellettuali e politiche, sparse fra i diversi soggetti: partitici, sindacali, di movimento, dell’associazionismo e dei più diversi contesti di studio e di lavoro.
“La Prospettiva” si pone l’ambizioso obiettivo di riprendere quel percorso di emancipazione che passa dai moti risorgimentali alla lotta di Liberazione, dalla conquista della Costituzione alle rivendicazioni operaie e studentesche.
Il diritto e la dignità del lavoro, la scuola come strumento di emancipazione, l’investimento nell’intelligenza, nel progresso e nella meritocrazia reale, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la difesa dei beni comuni, il valore della solidarietà, la pace, la sovranità nazionale.
Questo è il programma della nostra Costituzione, un punto di partenza e non di arrivo.
E questi sono i temi su cui “La Prospettiva” intende dare un proprio contributo.
